Arco Horn

Arco Horn

Nel progettare questi oggetti, mi sono ispirato al rispetto con il quale a San Patrignano si ricostruisce l’animo delle persone che hanno temporaneamente smarrito l’amore di sé. Molto più umilmente, ma seguendo questa metafora, ho preso le doghe che mi sono state recapitate e con dei gesti minimi, rispettando appunto la loro forma e la loro natura, le ho portate ad essere oggetti nuovi. Sempre con l’intenzione di omaggiare l’operato della Comunità, ho voluto costruire degli oggetti di luce, delle lampade, metafora di un nuovo inizio e di una rinnovata capacità di proiettare energia e speranza, proprio come coloro che, usciti da San Patrignano, sanno illuminare il proprio percorso e quello di chi sta loro vicino. Osservando in silenzio una doga mi sono accorto che la maggior parte del lavoro di creazione della forma era già stato fatto: superfici a doppia curvatura, profilo variabile in splendida tensione e proporzioni lanciate.
Mi dovevo limitare a sottrarre appena un po’ di legno ed avrei finito. Non amo il decoro, mi dà sempre la sensazione di un ripensamento, un’aggiunta posticcia, per puntellare un progetto debole. In questo caso, però ho trovato il segno del tempo e del vino, impressi profondamente nella faccia interna della doga e ne ho fatto elemento caratterizzante dell’estetica di “Horn”. Poiché credo moltissimo nel valore della coerenza, come uomo e come progettista, sono ricorso a delle sorgenti LED a basso consumo, in perfetta coerenza con lo spirito sensibile ed attento al rispetto delle risorse, alla base di tutto il progetto.

sanpatrignano barrique arco horn

Designers

Valerio Cometti
Valerio Cometti

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sanpatrignano barrique
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