Stave Table

Stave Table

Dall’idea di Maurizio e Davide Riva di riutilizzare il rovere delle botti di San Patrignano nasce Stave Table. Il legno delle barriques, invecchiato dal tempo ed imbrunito dalla presenza del vino contenuto nelle botti, non viene istrutto dopo sole 3 vendemmie ma rivive grazie a questo progetto che punta al riciclo e alla sostenibilità ambientale. Stave Table nasce dall’idea di rispettare la forma originale della botte, ma al posto di legare le doghe con legacci per eliminare le eventuali fessure, come si fa da millenni (non si conoscono le origini), abbiamo assemblato le singole doghe semplicemente girandole di profilo, quasi come per mostrare al fruitore cosa è contenuto al suo interno, come è fatta la barrique internamente: il vino, che invecchiando all’interno delle botti, lascia i suoi segni ben visibili sulle barriques. Le tavole, fissate ad una struttura di metallo, lasciano così uno spazio tra una doga e l’altra facendo sì che la luce attraversi la struttura scandendo un gioco ritmico di luci ed ombre, rendendo leggero ed intrigante il risultato finale. Le doghe delle botti e il metallo della struttura che le sostiene, uniti ad un piano di cristallo trasparente,
enfatizzano il gioco proposto dalle doghe, rispettando il concetto di naturalità e riciclabilità dei materiali impiegati, rinunciando a certi eccessi progettuali. Uno stile semplice, riconoscibile, volto alla sostenibilità ambientale ma non privo di capacità emotive è ciò che sta alla base di Stave Table.

san patrignano barrique stave table

Designers

Giuliano Cappelletti
Giuliano Cappelletti

Altre Foto

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